Descrivi tre posti in cui sei stato. Non preoccuparti della scelta delle parole, menziona dettagli importanti e dettagli apparentemente insignificanti.
Leggi tutto “Ambienti”Luoghi comuni
Prospettive limitate attraverso le quali, spesso, si guarda al mondo. Qualche esempio: le vittime sono sempre innocenti, i burocrati sono pigri, i politici sono corrotti, chi è in vetta è sempre solo, in campagna ci si annoia…
L’antidoto: lo sforzo di attingere a una certa originalità. Non la prima cosa che ti viene in mente né la seconda e probabilmente nemmeno la terza o la quarta…
Leggi tutto “Luoghi comuni”Punto di vista
Chi racconta la storia? Chi parla? Per rispondere a queste domande, occorre analizzare il punto di vista, la particolare posizione assunta dal narratore rispetto alla vicenda.
È importante non confondere l’autore con il narratore, né il narratore con il personaggio.
Di seguito, alcuni dei principali punti di vista adottabili:
Leggi tutto “Punto di vista”Inquadrature
Una semplice descrizione dei diversi angoli di ripresa può aiutarci a immaginare come usare la nostra “telecamera verbale” per ottenere effetti diversi:
Leggi tutto “Inquadrature”Montaggio
Un romanzo è altra cosa rispetto a una mera elencazione cronologica di fatti. L’ordine in cui si decide di narrare, fondamento della trama, è reso dal montaggio delle scene.
Leggi tutto “Montaggio”Scena
I pilastri dello scritto narrativo sono 2: il primo è costituito dalle scene (l’altro dai raccordi).
Leggi tutto “Scena”Arco del personaggio
L’arco del personaggio – anche detto “arco di trasformazione” – è il cambiamento che si verifica nella sua personalità a contatto con le esperienze della storia narrata. Ogni personaggio principale ha il suo arco, perché ogni personaggio principale subisce l’impatto degli eventi che attraversa (se così non fosse, si tratterebbe di eventi di nessuno spessore, quindi noiosi tanto per il lettore quanto, appunto, per il personaggio).
Leggi tutto “Arco del personaggio”Raccordi
Volendo utilizzare per il romanzo la similitudine del viaggio, i raccordi sono gli spostamenti da una tappa alla successiva. I luoghi possono essere molto diversi tra loro e allora il passaggio dall’uno all’altro andrà preparato; se sono molto simili, si dovrà rendere opportunamente la discontinuità.
Leggi tutto “Raccordi”Struttura (canovaccio)
Un esempio di struttura “che funziona”: dove troviamo il protagonista, l’antagonista, l’incidente scatenante, i 3 atti, il duello finale…
Leggi tutto “Struttura (canovaccio)”#13 – Agente personale
(L’azione può essere accompagnata anche da qualcosa che capita a uno dei personaggi)
La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.
Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi – disse, mentre un lampo si fece strada in un attimo all’interno, riempiendo la camera di chiarore e di presagio. – Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».
Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza. Tutti danno importanza ai soldi, chi più chi meno. Ma pochi sono disposti a perdere anche quel che hanno, per recuperarli.
Lei si difese.
«La giornata di oggi non è ancora finita», disse, inarcando la schiena con uno scatto, come fanno certi cani al sentore del pericolo. Lasciò scivolare il piatto che stava lavando sotto il pelo della schiuma d’acqua e detersivo e appoggiò la spugnetta sul bordo d’acciaio. Cominciò a sudare istantaneamente, nonostante facesse freddo fuori, lo percepiva attraverso la finestra.
Il telefono suonò con quel suo trillo allegro che sembrava dovesse comunicare ogni volta chi sa quale buona notizia. Non accadeva mai. Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.
Lui fece uno starnuto così forte che lo lasciò intontito per diversi secondi.

[Lui starnutì.]
