
Show, don’t tell! È ormai un luogo comune quando si parla di “scrivere bene”. Al punto da sembrare, talvolta, un imperativo. Ma cosa vuol dire realmente? In sostanza, significa che le cose – le cose di cui si parla in un romanzo, o in un racconto – è meglio mostrarle, anziché descriverle. Perché? Perché se parli a qualcuno di un maremoto, potrai forse suscitare il suo interesse; ma se lo porti di fronte a delle onde di trenta metri d’altezza, susciterai la sua paura. Sentire che qualcuno è disperato può forse destare attenzione; ma vederlo con la testa fra le mani, piegato in due su una sedia, può dare un grosso pugno nello stomaco. Ricreare l’emozione nella mente del lettore: questo è il compito della buona scrittura. E questo avviene tanto più facilmente quanto più lo scrittore gli mostra quello che vuole narrare. Lo show, don’t tell – che è una tecnica, come tante altre – non è un obbligo, ma una possibilità. Ma talmente efficace che se ne consiglia l’uso di continuo.
Quello che segue illustra una serie di modi in cui è possibile servirsi di questa tecnica. Si parte di una scena iniziale scritta in un disarmante TELL integrale, che viene di volta in volta modificata tramite l’aggiunta di un elemento che viene presentato in grassetto. Alla fine di ogni nuova modifica c’è un commento fra parentesi quadre che riporta la stessa aggiunta del testo, ma in TELL anziché in SHOW: ciò per evidenziare, volta per volta, la differenza; e anche per sottolineare che usare la tecnica dello show, don’t tell non si riduce banalmente all’aggiunta di dettagli alla rappresentazione, bensì in un uso specifico della lingua finalizzato alla visualizzazione.
Nello show, don’t tell non cambia il cosa, ma il come.

INDICE (leggi tutti i post pubblicati qui)
#1 – TELL integrale
#3 – Descrizione dei personaggi
#5 – Battuta di dialogo
#6 – Movimento di scena
#7 – Similitudine
#8 – Azione continua del personaggio
#9 – Sensazioni

#10 – Divagazione del narratore
#11 – Agente esterno
#12 – Agente interno
#13 – Agente personale
#14 – Flashback
#15 – Azione improvvisa del personaggio
#16 – Riflessione del personaggio
#17 – Finale della scena
#18 – E infine…
