Crisi

La ricerca ha condotto il protagonista attraverso tutte le complicazioni progressive. Ma ha ormai compiuto ogni azione possibile per soddisfare il proprio desiderio, tranne una. Si trova adesso in fondo alla strada. La prossima azione sarà l’ultima. Non c’è un domani. Non c’è un’altra chance. Questo momento di pericolosa opportunità è il momento di massima tensione della storia in quanto sia il protagonista sia il lettore sentono che dall’esito della prossima azione dipenderà la risposta alla domanda. “Come andrà a finire?”

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Progressione

Se progredisce davvero, una storia richiede sempre maggiori capacità umane, esige sempre maggiore forza di volontà, genera un cambiamento sempre più ampio nelle vite dei personaggi e li pone sempre più in pericolo. Come esprimere tutto questo?

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Punti di non ritorno

L’incidente scatenante spinge il protagonista alla ricerca di un oggetto di desiderio conscio o inconscio per ristabilire l’equilibrio nella propria vita. Volendo soddisfare questo desiderio intraprende inizialmente un’azione minima per provocare una risposta positiva da parte della sua realtà. L’effetto di questa prima azione è, invece, quello di svegliare, a livello di conflitto interiore, personale o socioambientale, le forze antagoniste che si frappongono alla realizzazione del suo desiderio, aprendo così un divario fra aspettativa e risultato.

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Essenzialità

Qualunque personaggio, nel cercare di soddisfare un qualsivoglia desiderio in qualsiasi momento della storia, intraprenderà sempre l’azione minima e più parsimoniosa dal suo punto di vista. Tutti gli esseri umani agiscono in questo modo. L’umanità è fondamentalmente essenziale, come del resto lo è tutto in natura.

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Per imparare a scrivere… basta leggere? – I dubbi dello scrittore #13

È un po’ come dire che, per imparare a ballare, basta andare regolarmente all’Opera. Non che sia del tutto una sciocchezza: se ci vai davvero ogni settimana, e ti eserciti a imitare i movimenti dei professionisti, qualcosa imparerai comunque. Il punto è se questo ti basti oppure no: perché presto scoprirai che, oltre un certo livello, da solo non riesci ad andare; e riscontrerai che gente che ha cominciato dopo di te, ma prende lezioni da un insegnante, migliora più velocemente e con più sicurezza. Tutto dipende da quello che vuoi ottenere e dal tempo che ti sei dato per arrivarci. Perché anche il tempo gioca un ruolo determinante: non hai a disposizione tutto il tempo del mondo.

Che fare, allora? La cosa migliore è fare un piano d’azione basato sul risultato atteso e il tempo stimato. E gustarsi la buona notizia del giorno: che tutto ciò che può essere imparato, può essere insegnato. Non sei tenuto a crederci, certo. Ma dovresti proprio provarlo.

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