L’originalità è l’unione di forma e contenuto: scelte specifiche relative al soggetto, accoppiate con una forma originale di narrazione.

Il contenuto (ambientazione, personaggi, idee) e la forma (selezione e organizzazione degli eventi) hanno bisogno l’uno dell’altra e si ispirano e si influenzano a vicenda. L’autore scolpisce la storia tenendo con una mano il contenuto e con l’altra padroneggiando la forma. Nell’elaborare la sostanza della storia, anche la narrazione assumerà altre configurazioni. Mentre giochi con la forma di una storia, si evolverà il suo spirito emotivo e intellettuale.
Una storia non è soltanto ciò che hai da dire, ma il modo in cui lo dici. Tuttavia, non bisogna confondere l’originalità con l’eccentricità. Essere diversi solo per il gusto di esserlo è un’azione tanto inutile quanto seguire pedissequamente gli imperativi commerciali. Dopo aver lavorato a lungo u una storia, nessun autore imprigiona la propria visione all’interno di una formula. La formula del prodotto “ben confezionato” può soffocare la voce di una storia.
Originalità significa lottare per l’autenticità e non per l’eccentricità. In altri termini, non si può raggiungere coscientemente uno stile personale. Quando, invece, la conoscenza che hai in quanto autore sia dell’ambientazione sia dei personaggi si combina con la tua personalità, allora le scelte che effettui e l’utilizzo creativo che fai del materiale ti identificheranno in modo specifico. Il tuo lavoro diverrà ciò che sei: e cioè originale (pp. 19-20; 179).


