La ricerca ha condotto il protagonista attraverso tutte le complicazioni progressive. Ma ha ormai compiuto ogni azione possibile per soddisfare il proprio desiderio, tranne una. Si trova adesso in fondo alla strada. La prossima azione sarà l’ultima. Non c’è un domani. Non c’è un’altra chance. Questo momento di pericolosa opportunità è il momento di massima tensione della storia in quanto sia il protagonista sia il lettore sentono che dall’esito della prossima azione dipenderà la risposta alla domanda. “Come andrà a finire?”

La crisi è la scena obbligatoria della storia.
La crisi deve essere un vero dilemma, la scelta fra beni inconciliabili, fra il minore di due mali, o un insieme delle due cose che pone il protagonista sotto il massimo della pressione esistenziale.
Il dilemma va affrontato dal protagonista quando si trova faccia a faccia con le forze antagoniste più concentrate e potenti della sua vita e deve prendere la decisione di agire in un certo modo, compiendo l’ultimo sforzo per conseguire il suo oggetto di desiderio.
Poiché questa è la scena obbligatoria, non va affrontata di sfuggita in poche righe, né raccontata in maniera indiretta, ma drammatizzata direttamente. Il lettore vuole soffrire a fianco del protagonista mentre affronta il dolore del proprio dilemma (pp. 284-288).


