La creazione di nuovi termini è una parte inalienabile della formazione di una lingua viva (viva e vegeta, nel nostro caso: secondo le statistiche, l’italiano è una delle lingue più studiate al mondo). Il fenomeno ha a che fare spesso con le nuove tecnologie, che coinvolgono termini d’importazione e costringono a scelte estemporanee. Meglio
Leggi tutto “Neologismi e parole straniere”Storpiature colloquiali
La lingua cambia di continuo. Alcuni cambiamenti fanno arrabbiare i linguisti – custodi della tradizione, dell’ortodossia e della purezza del senso – altri vengono recepiti in maniera così spontanea da sembrare che ci siano sempre stati (o quasi che ce ne fosse il bisogno).
Leggi tutto “Storpiature colloquiali”Cambi di soggetto e concordanza a senso
Avendo bevuto, l’auto sbandò.
Detto così, sembra che l’auto avesse bevuto. Meglio:
Leggi tutto “Cambi di soggetto e concordanza a senso”Maiuscole e minuscole
Non sono molti i casi in cui si può (e si dovrebbe) usare la maiuscola:
Leggi tutto “Maiuscole e minuscole”Gergo giovanile
Una menzione a parte merita il gergo giovanile, per la ricchezza e la pervasività del lessico. Si tratta di un gergo a tutti gli effetti, dato che solo i giovani riescono a comprenderlo e a parlarlo; anche se alcune forme sono poi diventate tanto comuni da filtrare anche nel parlato (e nello scritto) degli adulti. Prerogativa del gergo giovanile è un aspetto aggressivo (far arrabbiare diventa far salire il crimine; stupire diventa blastare, cioè far esplodere; litigare via chat diventa flammare) e discriminatorio, incline all’umiliazione (ragazza brutta diventa busta de piscio; dimagrire diventa svaccare; ragazza in genere diventa bitch, cioè prostituta), che strizza l’occhio al turpiloquio (fortunato diventa sculato; perder tempo diventa cazzeggiare; sta’ zitto, abbassa la cresta diventa fa’ ’o cesso). Poiché è difficile farne un uso adeguato fuori contesto, richiede molta attenzione, anche nelle sue forme più neutre e innocue (XOXO per baci e abbracci; diecino per pacchetto di sigarette da dieci).
Leggi tutto “Gergo giovanile”Forme gergali
Per gergo si intende una varietà linguistica il cui uso è riservato agli stretti appartenenti a un certo gruppo. Il gergo in genere non contiene né regole né forme diverse dalla lingua d’origine, ma un lessico composto di parole nuove, ovvero già note ma in un senso diverso. Tipico gergo è quello criminale:
Leggi tutto “Forme gergali”Forme stereotipate provenienti dall’estero
Con ogni probabilità molte delle forme che vengono riportate di seguito entreranno ben presto nel parlato comune. Prima che ciò accada, però, continueranno a sembrare strane al lettore italiano: motivo per cui si consiglia di usarle con avvedutezza. Il rischio è che l’autore sembri uno la cui lingua imita la televisione; o che il lettore noti la mancanza di naturalezza nel parlato di certi personaggi (un personaggio italiano che faccia troppe battute “all’americana” sembrerà naturale solo se è un patito degli States, o delle serie d’oltreoceano; altrimenti sembrerà forzato).
Leggi tutto “Forme stereotipate provenienti dall’estero”Forme provenienti dalla tv
Un’esperienza personale. Tempo fa, cominciai a sentir dire, da parte di qualche personaggio di serie tv:
Leggi tutto “Forme provenienti dalla tv”Forme regionali
A volte non ci accorgiamo di utilizzare forme regionali (o regionalismi), usate cioè solo in alcune parti d’Italia, da una minoranza della popolazione.
Leggi tutto “Forme regionali”Luoghi comuni
A differenza delle frasi fatte, perlopiù innocue, come ad esempio:
Leggi tutto “Luoghi comuni”