Non sono molti i casi in cui si può (e si dovrebbe) usare la maiuscola:

nomi propri
- gli apostoli Pietro e Paolo
distinzione
- Comune distinto da comune
giorni della settimana e dei mesi (solo nel caso di ricorrenze)
- Martedì grasso, Lunedì in Albis
festività
- Natale, Capodanno
espressioni geografiche o denominazioni di luogo
- Monte Rosa, Palazzo Donn’Anna
titoli di opere d’arte
- I girasoli, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Pagliacci, Ossi di seppia
secoli, anni, periodi ed eventi storici
- Ottocento, gli anni Settanta, Medioevo, Seconda guerra mondiale
titoli che hanno carattere reverenziale
- Sua Eccellenza, Sua Eminenza
monumenti, parchi, musei
- il Colosseo, la Villa Floridiana, gli Uffizi
antonomasie
- il Poeta (Dante), il Poverello d’Assisi (san Francesco)
manifestazioni organizzate
- il Giubileo, le Olimpiadi
C’è la tendenza a usare l’iniziale maiuscola per certi sostantivi, tipicamente legati a qualcosa di istituzionale:
- la Polizia, i Carabinieri, la Questura, il Comune
o di religioso:
- il Padreterno, la Madonna, il Battesimo, la Chiesa
o perfino di morale:
- la Verità, la Giustizia
Si tratta di un uso che ha a che fare con lo stile della burocrazia, nei cui testi si tende a mettere in risalto il nome degli interlocutori istituzionali. Perciò potrebbe avere un senso utilizzare le maiuscole dove questo serve a mettere in evidenza certe informazioni (in un pezzo di cronaca, ad esempio); risulterebbe probabilmente meno utile in un romanzo. Ma lì ci si rimetterà infine al normario dell’editore. Diverso sarebbe il caso di
- Dio
trattato come nome proprio, che in quel caso conserva la maiuscola; ma non in
- un dio, alcuni dèi
e nemmeno in
- il dio
alludendo all’unica divinità del monoteismo.
C’è poi la maiuscola di rispetto: quella che si usa in testi formali, come le lettere, per deferenza nei confronti del destinatario:
- volevamo ringraziarLa per il Suo cortese dono; Gliene siamo molto riconoscenti
Uso delle minuscole:
la sigla tv
le parole:
- stato quando non faccia parte del nome, come in Stato d’Israele e Stati Uniti
- chiesa quando non faccia parte del nome, come in Chiesa Ortodossa e Chiesa Cattolica
- patria e nazione
- paese tranne quando alluda all’intera nazione. Ad esempio: Il Paese ha bisogno di coesione
- nord, sud, est, ovest a meno che non siano parte del nome (ad esempio Berlino Est) o indichino una determinata area geografica (ad esempio Sud Italia, Nord Europa)
- orientale e occidentale
- signore, signora, dottore, professore (anche se abbreviate: ad esempio sig., s.ra, dott., prof.)
- santo, santa, san (ad esempio santa Caterina, san Gennaro) ma non se abbreviate (S. Caterina, S. Gennaro) o se parte di un nome proprio di località o chiesa (ad esempio San Gimignano, San Pietro)
le parole relative alla toponomastica e all’architettura
- piazza, via, corso, largo
- duomo, basilica
patti, accordi, trattati (tranne nei casi in cui il nome comune diventa parte di un nome proprio o fatti storici precisi)
- l’armistizio dei primi di settembre sancì la fine delle ostilità, ma Accordi di Oslo, Patto d’Acciaio, Triplice Intesa, Asse Roma-Berlino, Concilio di Trento
nazionalità
- italiani, francesi, romani
religioni
- buddhismo, induismo, cristianesimo
cariche istituzionali individuali
- sindaco, questore, prefetto, ministro, direttore, presidente, ministro (eccezione: Primo Ministro)
mesi dell’anno
- gennaio, febbraio, marzo
giorni della settimana
- sabato, domenica, lunedì
titoli nobiliari
- barone, conte, marchese, principe, re
titoli onorifici
- cavaliere del lavoro
gradi militari
- sergente, colonnello, tenente
movimenti politici
- comunismo, fascismo
correnti e movimenti artistici, letterari, filosofici
- puntinismo, scapigliatura, strutturalismo
valute
- euro, lira, franco, dollaro


