La carta d’identità non è l’unico stratagemma per caratterizzare i personaggi. Esistono diverse alternative per conoscere i dettagli dei propri personaggi. Eccone alcune.

- l’intervista: ti siedi alla macchina da scrivere e fingi di essere un giornalista che intervista il personaggio. Ma non un giornalista qualsiasi e tanto meno uno accomodante; ma un ficcanaso, uno che fa domande scomode, che rintuzza e mette il personaggio alle corde fino a che non ha tirato fuori tutto quello che c’è da sapere su di lui.
- il monologo: scrivi un monologo per il tuo personaggio, nel quale egli si sfoga direttamente, senza mezzi termini e senza infingimenti, a proposito dei suoi sentimenti, delle sue aspirazioni, delle sue delusioni, di ciò che teme o di cui si vergogna. Aggiungi anche le sue considerazioni sulle vicende del romanzo e in particolare sugli altri personaggi e finanche sulla condizione umana in generale.
- il necrologio: scrivere il proprio necrologio può essere un esercizio utile in generale per capire cosa si desidera davvero ottenere dalla propria vita. Mettiti nei panni del tuo personaggio e fa’ che sia lui a scrivere il suo proprio necrologio. Strumenti come questo possono integrare ottimamente, se non sostituire, la carta d’identità.
- elenchi: è sempre utile avere a portata di mano informazioni sul proprio personaggio. Fa’ un elenco dei primi tre importi del suo libretto degli assegni (e degli ultimi tre); di dieci oggetti nel suo carrello della spesa; di cinque oggetti nella sua borsa; degli ultimi sei libri che ha letto; degli ultimi quattro ristoranti in cui è andato; delle ultime due città che ha visitato all’estero… (pp. 25-27).


