Un vecchio (e abusato) ma salutare motto sulla scrittura è: “Non descrivere, mostra!” In termini di caratterizzazione, significa che, invece di descrivere come sono i personaggi (“Era malvagio”) conviene rivelarli attraverso le loro azioni (“Prendeva a calci il suo cane tutte le mattine”).
Facciamo un esempio. Meglio:

Era una adorabile bambina, amata da tutti, specialmente per la dolcezza che aveva sempre mostrato al suo fratellino
oppure:
Billy stava piangendo. Anna posò la testa sulla sua schiena. «Non piangere, Billy. Puoi prendere il mio gelato. Non lo avrei finito, comunque» (p. 10).
Descrivere è come sentir parlare qualcuno; mostrare è come incontrarlo. Quando i mostra, il lettore viene a sapere ciò che l’autore conosce ma è libero di trarre le proprie conclusioni sul senso delle azioni dei personaggi. Questo crea profondità nei personaggi, perché si è concessa loro l’ambiguità e la ricchezza delle persone reali, piuttosto che essersi limitati a esprimere il proprio giudizio su di loro (p. 11).


