Duello finale (la “battaglia”)

La battaglia è il conflitto finale, che determina colui – se c’è – che raggiungerà l’obiettivo. Un conflitto grande e violento, per quanto comune, è il meno interessante di tutti. Uno scontro violento ha infatti tanti fuochi d’artificio, ma vuol dire ben poco. Al contrario, una battaglia dovrebbe mostrare al pubblico nel modo più chiaro possibile ciò per cui i due contendenti stanno lottando; non si dovrebbe dare rilievo a chi di loro è superiore, ma a quali idee o valori avranno il sopravvento.

La battaglia è “l’imbuto” della storia, ovvero il punto in cui converge ogni cosa, dove finiscono per radunarsi tutti i personaggi, e le diverse linee d’azione, e ha luogo nel minor spazio possibile, per accrescere il senso di conflittualità e di pressione intollerabile (p. 193).

La battaglia è il momento in cui l’eroe e il suo avversario si somigliano di più; ma, nonostante questa somiglianza, le differenze essenziali esistenti fra loro si fanno ancora più evidenti. La battaglia è, infine, il momento in cui il tema si manifesta apertamente per la prima volta nella mente del pubblico, che nel conflitto tra i valori vede chiaramente quale dei due modi di vivere e di agire è il migliore.

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