Ostacoli

Anche se la storia che stai scrivendo non prevede pericoli fisici, puoi rendere pericolosa la situazione del protagonista. Quando descrivi scene ed eventi, tieni sempre in mente le paure e le incertezze del protagonista e concentra la storia su di esse. Chiediti, in ogni scena: “Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere adesso?” e cerca di capire se può funzionare.

Trappole. Di solito il protagonista di una storia è in una situazione precaria, ma finire in una trappola peggiora le cose. Una trappola può essere mortale e letterale, oppure no. (Una trappola funziona meglio se il lettore ha già capito che si tratta di una trappola, mentre il personaggio ne è ancora all’oscuro; ciò che per motivi legati alla suspense). Una trappola può perfino essere benevola, come una festa a sorpresa per un protagonista estremamente timido. Può trattarsi di affrontare un personaggio pericoloso, o adirato; oppure ci può essere una situazione in cui un antagonista estorce informazioni o promesse al protagonista, che è costretto a concederle contro la sua volontà (pp. 32-34).

Creare complicazioni (“infittire la trama”). Se il conflitto è indispensabile perché la storia proceda, le complicazioni sono necessarie per arricchire le vite dei personaggi di dilemmi, difficoltà e prove da superare. Le complicazioni cambiano il corso della storia, generalmente rendendo più dura la vita al protagonista e a coloro che cercano di aiutarlo. Le complicazioni devono essere inattese ma realistiche e allargare la prospettiva. Possono essere positive o negative, frustrare il protagonista o l’antagonista (che potrebbe venir indotto a un eccesso improvviso, a un colpo di coda) essere causate da altri personaggi o eventi, oppure da fraintendimenti (p. 108).

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