La suspense secondo Alfred Hitchcock (differenza tra “sorpresa” e “suspense”)

La suspense non dev’essere necessariamente legata alla paura:

Ritorniamo alla telefonista di Easy virtue: sta ascoltando il giovane e la ragazza che non sono mai stati mostrati sullo schermo, mentre parlano di matrimonio. In questo momento la centralinista è piena di suspense, ne è carica: la donna che si trova a un capo della linea accetterà di sposare l’uomo a cui telefona? La centralinista ha provato un senso di sollievo quando la donna ha risposto sì e la sua suspense è terminata (p. 59).

La caratteristica principale della suspense è che di fronte a un bivio, a un dilemma, a una scelta rilevante per la narrazione (ovvero per uno o più dei personaggi) il lettore sia completamente informato di tutti gli elementi in gioco. Ciò che differenzia maggiormente la suspense dalla sorpresa.

Nella situazione classica della bomba che esploderà a una data ora, l’emozione deriva dalla paura, il timore per qualcuno e questa paura dipende dall’intensità con cui il pubblico si identifica con la persona in pericolo. Potrei andare oltre e dire che insieme alla vecchia situazione della bomba, presentata come si deve, si potrebbe avere un gruppo di gangster intorno alla tavola, un gruppo di malviventi […] e anche in questo caso non penso che il pubblico direbbe: “Ah, benissimo, stanno per essere ridotti tutti a pezzettini”, ma piuttosto: “Fate attenzione, c’è una bomba!” E questo cosa significa? Che l’apprensione per lo scoppio della bomba è più forte della simpatia o dell’antipatia nei confronti dei personaggi. Questo non accade perché la bomba è un oggetto particolarmente temibile. Prendiamo un altro esempio, quello di una persona curiosa che penetra nella camera di un altro e fruga nei cassetti. Poi si fa vedere il proprietario della camera che sta salendo le scale. Quindi di nuovo la persona che fruga e il pubblico vorrebbe dirle: “Attenzione, attenzione, qualcuno sta salendo le scale”. Ora, uno che va a rovistare nei cassetti non ha certo bisogno di essere un personaggio simpatico, il pubblico starà comunque in apprensione per lui. Se poi la persona che fruga è un personaggio simpatico, l’emozione dello spettatore è raddoppiata (pp. 59-60).

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