Finale

I finali sono ritenuti più problematici degli inizi, in quanto sono il luogo in cui tutti i conti del romanzo devono quadrare (mentre all’inizio il lettore è disposto ad ascoltare praticamente di tutto).

Nella maggior parte degli scritti, il finale deve rispondere a domande e quesiti presentati all’inizio. Il legame che unisce un inizio e un finale può essere abbastanza stretto (p. 101).

I finali possono essere di diversi tipi. Eccone alcuni:

  • finale circolare (in cui il primo paragrafo è praticamente uguale all’ultimo)
  • riassunto conclusivo (che conferisce alla narrazione un che di fiabesco)
  • finale aperto (simmetrico all’inizio in medias res), con uscita dalla storia mentre l’azione è ancora in corso

Qualunque sia il tipo di finale che hai in mente per il tuo romanzo, ricorda che si tratta di ciò che rimarrà al lettore come ultima impressione. Che sia dunque un discorso astratto, o un’immagine suggestiva, è importante che l’impatto sia efficace.

In più, è importante ricordare che, pur volendo regalare al lettore un finale entusiasmante, non bisogna eccedere: il finale dev’essere coerente con il tenore generale della storia. Un finale eccessivo non sembrerà emozionante, ma fuori luogo.

Come citare i contenuti di questo sito

Puoi utilizzare liberamente tutti i contenuti di questo sito. Ricorda sempre di citare la fonte tramite il permalink e la dicitura «Contenuto ripreso da Editing e Scrittura creativa di Paolo Calabrò».

Questo si chiuderà in 0 secondi