Trasformazione del personaggio

L’arco di trasformazione è il cambiamento che si verifica nei personaggi nel corso di una storia. Un personaggio può avere un arco ascendente o discendente, che spesso finisce per mostrarlo sotto una nuova luce.

Immagina un personaggio che attraversa grandi prove, viene messo di fronte alle proprie debolezze, scopre la forza che c’è in lui, lotta contro i propri pregiudizi e le proprie false credenze, fa riemergere i propri talenti nascosti… e non cambia! Non deve necessariamente migliorare, trionfare, avere successo o anche solo diventare degno di ammirazione, ma se il viaggio è stato difficile e ha pesato sulla vita interiore del personaggio, un qualche cambiamento in lui deve essere avvenuto! (p. 30).

Questa trasformazione (che non avviene istantaneamente a un certo punto, ad esempio nel finale, bensì gradualmente, appunto tramite un arco) permette al lettore di sentirsi vicino al personaggio, condividendo non solo le esperienze che questi fa, ma anche l’impatto che esse hanno su di lui. Legame indispensabile alla buona riuscita di un romanzo:

La creazione di un legame intimo tra il personaggio e il pubblico è essenziale ai fini del cambiamento che il personaggio matura nel corso della storia, l’arco del personaggio. Se non esiste un legame intimo col personaggio, se non lo conosciamo abbastanza bene, da sapere cosa è per lui facile o difficile, cosa scatena in lui reazioni irrazionali e quando può avere il pieno controllo della situazione, allora ci sarà difficile accorgerci dei suoi cambiamenti – o, e questo è anche peggio, i cambiamenti di cui ci accorgeremo non avranno alcun significato o alcuna importanza per noi. Se siamo stati tenuti lontano dal personaggio, allora la sua trasformazione da codardo in eroe ci suonerà falsa o risulterà comunque difficile da capire e accettare. Ma se abbiamo tremato in trincea insieme a lui e ci trovavamo lì con lui quando, superando ogni paura, si è lanciato contro il nemico allora vivremo insieme a lui il trionfo della sua trasformazione in eroe: ci crederemo, proprio perché l’abbiamo vissuta insieme a lui. E se anche dovesse fallire e non dovesse diventare un eroe, abbiamo vissuto accanto a lui, provato le sue sofferenze e i suoi desideri e assaggiato l’amaro sapore della sconfitta insieme a lui. Qualunque sia stato il suo cambiamento, l’abbiamo vissuto anche noi (p. 28).

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