Giunto alla fine della revisione, l’unico consiglio che resta ancora da dare è: rivedi il testo più volte, possibilmente in modi diversi.

Uno dei modi più efficaci per effettuare la revisione finale è leggere ad alta voce: emergono subito difetti non sempre facili da individuare, come le assonanze o le ripetizioni. Se una certa frase è difficile da pronunciare, diventa immediatamente evidente.
Ma esistono anche altri modi: si può fare una rilettura completa al PC, o su tablet. E poi una su carta: parziale, per capitoli, magari in momenti diversi; o tematica, concentrata cioè su un unico aspetto (solo sui tempi verbali, solo sui refusi, solo sulla coerenza della trama ecc.). A volte si consiglia di correggere le bozze rileggendo il testo per intero, partendo dall’ultima pagina e risalendo fino alla prima: si dovrebbe ottenere così l’effetto di liberare la mente dalle sequenze intrinseche alla storia per concentrarsi sul testo mero.
Da ultimo, si consiglia di spezzettare la revisione: non in trenta sessioni nell’arco di un mese (non è escluso; si consiglia però piuttosto che la revisione abbia comunque una sua unitarietà, grazie alla quale l’editor possa abbracciare l’opera con uno sguardo d’insieme); ma meglio due mattinate che una giornata intera.


