La commedia

La comicità si basa sulla verità. Ovvero: il comico dice il vero. In particolare, dice il vero sulle persone.

La comicità è l’arte di dire la verità su cosa significa essere umani.

La differenza con il dramma è che, mentre quello ci aiuta a sognare ciò che potremmo essere, la commedia ci aiuta a convivere con ciò che siamo. Questo perché il dramma crede nella perfezione (o almeno nella perfettibilità) degli uomini; mentre la commedia si attesta sull’imperfezione dell’umana condizione, senza pretendere di oltrepassarla. Steve Kaplan riassume queste sue conclusioni in una “formula della comicità”:

La comicità parla di una persona comune che lotta contro difficoltà insormontabili, priva di molte delle abilità e degli strumenti necessari per vincere, senza tuttavia mai perdere la speranza.

Tutto parte insomma da un uomo in difficoltà. Al quale sarà concesso di tutto pur di riuscire (perché il pubblico è generoso e vuole il suo successo, certo; ma anche perché la sua caparbietà, a dispetto dei fallimenti e delle condizioni di partenza tremendamente svantaggiose, reclamano un premio adeguato allo sforzo). Con queste premesse, saremo disposti a seguire le peripezie più irrazionali e controproducenti, solo perché lui ci crede al punto da rischiarvi tutto.

Rispetto al dramma, nella commedia non c’è bisogno di impostare un conflitto: questo emergerà automaticamente dalla condizione degli attori in causa: «Non serve creare dei problemi, perché un singolo essere umano avrà difficoltà a sufficienza anche con la più semplice delle azioni».

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