Far ridere: 5 tecniche per il genere comico

Di seguito, 5 tecniche per scrivere scene comiche: il callback, la battuta one-line, la battuta punch-line, l’inversione e il tormentone.

  • callback: funziona con un riferimento diretto a una battuta precedente. Supponiamo che tu detesti cucinare. Allora potresti cominciare dicendo che la cosa ti annoia, che fai di tutto per evitarla, che facendolo di malavoglia è successo che ti sei tagliato con il coltello mentre affettavi una cipolla, e allora sei corso in bagno e avendo una sola mano a disposizione è successo che il cassetto si è incagliato e il mobile ti si è rovesciato addosso e allora sei finito in ospedale con due fratture scomposte e adesso è da lì che racconti tutto questo, dal tuo letto in corsia, fino a quando non entra l’inserviente col carrello della cena e tu concludi: «Be’, guardiamo il lato positivo: almeno qui alla cena ci pensano loro».
  • one-line: è una battuta brillante ma concisa, che racchiude tutta la sua forza in una sola riga. Es.: Non mi interessa far parte di un club che è disposto ad accogliermi fra i suoi membri (R. Feynman).
  • punch-line: battuta in due righe, la prima di introduzione in tono neutro, la seconda che smentisce e sorprende: Trova la televisione molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno la accende, me ne vado a leggere un libro nella stanza a fianco (G. Marx).
  • inversione: si basa su un ragionamento che segue dapprima una linea linea logica riconoscibile, per poi concluderlo in maniera del tutto insospettata. Es.: Prima ho sbagliato a dirti che starnazzi come un’oca. Sono stato ingiusto, mi dispiace: perché le oche sono molto meno stridule.
  • tormentone: il tormentone è una frase, una parola, un suono che il comico ripete più volte durante un monologo o uno sketch (e che il personaggio comico di un romanzo potrebbe adottare).

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