Non esistono in Italia manuali di scrittura creativa dedicati alla suspense, nozione sfuggente quanto centrale, molto ben attestata nei Paesi anglosassoni (e anche in Francia) ma che fatica a decollare qui da noi.

La suspense, di Giampiero Frasca, è una felice e benvenuta eccezione. Il suo approccio combina molto bene la teoria e la prassi, non disdegnando né l’approfondimento delle tante scuole di pensiero, né l’applicazione pratica, rivolta soprattutto al cinema (ma le cui conclusioni trovano applicazione in tutti gli ambiti della narrativa).
È vero che suspense vuol dire Hitchcock? Chi c’è alla base dell’ispirazione del maestro inglese? Come facciamo suspense, oggi, al di là del suo dettato? E ancora: che cos’è la sospensione? Come funziona l’identificazione? In che modo il montaggio può influire sull’attesa?
Il libro di Giampiero Frasca è una ricapitolazione ampia e precisa, e costituisce un’ottima base per chiunque voglia cimentarsi con la suspense, tanto sulla pagina quanto sullo schermo.


