Tema e premessa (caso di studio)

Per illustrare le nozioni di tema e di premessa analizzeremo il testo della canzone Il ciliegio di Angelo Branduardi.

Ecco il testo della canzone:

Già ero vecchio e stanco
per prenderla con me,
ma il vecchio giardiniere
rinunciare come può
all’ultimo suo fiore,
se l’inverno viene già.

Già ero vecchio e stanco,
ma la volli per me
e il sorriso della gente
di nascosto accompagnò
il mio andare verso casa
e l’inverno viene già…

Lei era la più bella
che avessi visto mai:
sorrideva fra le ciglia
e il mio cuore riscaldava,
era l’ultimo mio fiore
e l’inverno viene già.

Poi anche il mio ciliegio
a suo tempo maturò;
lei venne un mattino
a chiedermene i frutti.
«Devo avere quelle ciliegie
perché presto un figlio avrò».

Io guardavo le sue guance:
più bella era che mai.
e sentivo dentro me
già crescere la rabbia:
«Chiedi al padre di tuo figlio
di raccoglierle per te».

Sorridendo come sempre,
le spalle mi voltò
e la vidi in mezzo al prato
verso l’albero guardare:
era l’ultimo mio fiore
e l’inverno viene già.

Fu il ramo suo più alto
che il ciliegio chinò
ed il padre di suo figlio
così l’accontentò.

Nella prima strofa troviamo l’ammissione dell’uomo: pur essendo vecchio, ha voluto una ragazza molto giovane; tanto che la gente ride di lui (seconda strofa), perché sa già che si rivelerà inadatto (è evidente). Nella terza strofa lui cerca di giustificare la sua debolezza (come si può resistere a tanta bellezza?). Nella quarta, c’è la prima assimilazione dell’essere umano alla natura (anche il ciliegio è maturato, come già lei). E qui la natura comincia a riprendersi ciò che le spetta: come natura vuole, lei è rimasta incinta di qualcuno che non è lui; al punto che, strofa quinta, lui, ferito, rifiuta di darle ciò che gli ha chiesto (i frutti del ciliegio del suo giardino). E le dice di rivolgere quella richiesta non a lui, ma a colui con il quale si è compiaciuta di giacere.

Ma il padre di suo figlio – orami l’assimilazione uomo-natura è completa – non è semplicemente un altro uomo, che immaginiamo certo più giovane di lui, in linea con tutto quello che abbiamo visto fin qui: è la stessa natura delle cose, perché è naturale che lei fosse andata con un uomo della sua età, (non era per quella anomalia tanto ridicola che la gente rideva?) Ed è infatti proprio quella natura che si è già ribellata al vecchio e che ha già assecondato la giovane nel suo giusto desiderio a soddisfarne la richiesta: sarà lo stesso albero – il ciliegio, non un uomo – a piegare, con gesto antropomorfo, un proprio ramo, e quello più alto, a testimonianza di una deliberata volontà antropomorfa che non può essere confusa con il caso né con nient’altro (le ciliegie non cadono: le vengono porte).

Ecco he in questa storia breve e abbacinante (si poteva essere più sintetici e al contempo più chiari?) emergono con grande evidenza tanto il tema quanto la premessa: il tema è il rapporto dell’uomo con la natura; mentre la premessa è: anche se provi a forzarla, la natura si riequilibra e ti costringe comunque ad adeguarti.

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