L’anticipazione (o foreshadowing) in un romanzo è qualsiasi elemento che prepara il lettore a qualcosa che deve succedere.

L’anticipazione può essere:
- molto chiara: supponiamo che tu stia scrivendo di un ragazzo che viene arrestato per guida in stato di ubriachezza, e a metà scena aggiunga: «Venticinque anni dopo, una volta diventato presidente degli Stati Uniti, Bill ripensò a questa notte e rise». Paradossalmente, un’anticipazione così chiara può creare molta suspense: il lettore sarà ben curioso dio vedere come Bill il combina-guai diventerà in venticinque anni presidente.
- più sottile: il lettore crede di leggere semplicemente il libro. Ma la descrizione, il dialogo, il modo di fare di un personaggio, ogni cosa può contenere un’anticipazione. Non sa assolutamente, mentre legge la descrizione, i dialoghi o le azioni, che l’autore lo sta preparando per eventi futuri, sebbene talvolta possa intuirlo, nell’enfasi che all’autore esprime per un particolare dettaglio o passaggio. In entrambi i casi, quando gli eventi succedono, ci si rende conto che si sapeva che stavano arrivando (p. 77).


