Il termine correlativo oggettivo venne coniato da T.S. Eliot in un saggio chiamato “Amleto e i suoi problemi” (oggi in italiano nella raccolta Il bosco sacro). Definiamolo così:

Il correlativo oggettivo è ciò che nel mondo esterno sostituisce ciò che è nel mondo interno.
In altre parole, è una realtà oggettiva che correla una realtà soggettiva. (Marco Franzoso lo definisce aggregatore). È un oggetto, un’azione, una serie di azioni o il clima. È qualsiasi cosa concreta – cioè qualsiasi cosa succeda realmente nel romanzo, diversamente dai pensieri di un personaggio o dalle metafore dell’autore (p. 152).


