La scena è definita come un’azione che si svolge in un certo tempo e in un certo luogo. Ma quali sono gli elementi di una scena? Come funziona?

Elementi che compongono la scena:
- data e ora di inizio, data e ora di fine
- ambientazione
- inizio e fine dell’azione
- svolgimento
- punto nodale (se c’è un pranzo di lavoro e si discute di un argomento centrale, l’argomento va riportato. Scrivere solo “pranzo” non serve, rischi di dimenticare la cosa fondamentale che va trattata ai fini dell’andamento complessivo)
- eventualmente, appunti di dialogo (se c’è una battuta o uno scambio che vuoi assolutamente annotare)
Alla fine, aggiungi una didascalia in cima alla scena, nella quale riporti ciò che accade nella scena. Es.: Scena n. 13, dove accade che…
A cosa serve la didascalia? Serve a controllare la bontà della scena: poiché la scena è la porzione di romanzo nella quale succede qualcosa, se non riesci a scrivere la didascalia (perché non succede niente, o comunque non abbastanza), vuol dire che la scena stessa, così come l’hai pianificata… non è una scena (sarà magari anche un ottimo monologo, una digressione o qualcosa d’altro, ma non una scena).
Qualunque scena si voglia costruire, gli obiettivi da conseguire sono sempre due:
- determinare in che modo questa si accorda con lo sviluppo generale del protagonista e in che modo favorisce questo sviluppo
- farne una buona ministoria
Si dovrebbe pensare a una scena come a un imbuto: la parte in alto, ampia, inquadra il tema generale della scena, che converge infine nella parte bassa, stretta, con la parola o la battuta più importante del dialogo pronunciata alla fine (p. 239).


