Dialogo

Il più pericoloso degli equivoci che riguardano il dialogo è la convinzione errata che un buon dialogo debba riprodurre una conversazione reale.

Un dialogo non riproduce una conversazione reale; è un linguaggio selezionato con cura che suona come se fosse reale. Un buon dialogo è sempre più intelligente, più brillante, più metaforico e meglio argomentato che nella vita reale. Anche il personaggio meno intelligente o istruito parla al livello più alto di cui è capace. E anche quando un personaggio ha torto, il suo torto è espresso in maniera più efficace che nella vita reale (p. 241).

Un altro equivoco è quello che tende a considerare il dialogo come qualcosa di opposto all’azione; ma il dialogo è una forma di azione. «Il dialogo è ciò che i personaggi si fanno l’un l’altro» dice Elizabeth Bowen. E ha ragione.

Il modo migliore per capire il dialogo è paragonarlo alla musica, con cui condivide il fatto di essere una forma di comunicazione dotata di un ritmo e di un timbro. Inoltre, come la musica, il dialogo è al meglio quando mescola tra loro un certo numero di “tracce” (p. 242).

Un bel dialogo non è una melodia ma una sinfonia, che si sviluppa lungo tre tracce principali contemporaneamente: il dialogo narrativo, il dialogo morale e le parole o le espressioni chiave:

  • dialogo narrativo: come la melodia in musica, è la narrazione espressa attraverso il dialogo; equivale a esprimere in parole ciò che i personaggi stanno facendo. Il dialogo narrativo si usa quando i personaggi parlano della linea d’azione principale.
  • dialogo morale: è una riflessione sulle azioni giuste e quelle sbagliate, sui valori o su ciò che dà valore alla vita. Il suo equivalente in musica è l’armonia, in quanto fornisce alla linea melodica profondità, struttura e portata. Non riguarda gli eventi narrativi, ma l’opinione dei personaggi rispetto quegli eventi.
  • parole o espressioni chiave: la terza traccia del dialogo è costituita dalle parole chiave, le espressioni e i suoni. Si tratta di parole che hanno la capacità di caricarsi di un significato speciale, simbolico o tematico, alo stesso modo in cui una sinfonia usa certi strumenti, come il triangolo, per dare enfasi ad alcuni momenti. Un trucco cui si può ricorrere per enfatizzare questo significato è far ripetere la parola al personaggio molto più spesso del solito.

Come citare i contenuti di questo sito

Puoi utilizzare liberamente tutti i contenuti di questo sito. Ricorda sempre di citare la fonte tramite il permalink e la dicitura «Contenuto ripreso da Editing e Scrittura creativa di Paolo Calabrò».

Questo si chiuderà in 0 secondi