Importanza del metodo cartesiano di scomporre un problema grande in sottoproblemi, più piccoli, che è possibile risolvere più facilmente uno alla volta.
Quando mi trovo a parlare con gruppi di scrittori, spesso domando: «Quanti di voi hanno mai corso una maratona?». In un gruppo di cento, forse le mani alzate saranno una o due. «Se allenati e motivati nel modo corretto, quanti di voi pensano che riuscirebbero a correre 30 chilometri?». Le mani aumentano. «E se poteste farlo in 60 giorni, in modo da poter correre solo mezzo chilometro al giorno?». A questo punto, la maggior parte delle mani vanno su (p. 148).

È quanto succede usando il metodo della pianificazione narrativa: si progetta la struttura del romanzo che si ha in mente in modo che, nella singola sessione di scrittura, sia possibile dedicarsi soltanto alla scena che si ha in calendario.
Liberare la mente dal pensiero di dover mettere al suo posto ogni singolo tassello è il primo passo per scrivere in maniera costante e proficua. Pensaci un attimo: se riuscissi a impostare la struttura del tuo romanzo per intero e ti dedicassi poi a scrivere 2 sole pagine al giorno per i prossimi 3 mesi… al 90° giorno il tuo romanzo sarebbe concluso.
Non solo è possibile; è anche molto facile. Che ne dici: ti va di provarci?


