I flashback sono i ricordi e le scene che mostrano eventi avvenuti prima dell’inizio della storia.
Siamo abituati a sentire molte regole sui flashback – non bisogna usarli nel primo capitolo; bisogna evitarli negli ultimi capitoli; non vanno usati se non è strettamente necessario – ed effettivamente molti editor si lamentano per l’abuso che se ne fa. Perché? Perché i lettori sono maggiormente interessati a quello che avviene nel presente, e gli eventi del passato non sono altrettanto coinvolgenti (p. 48).
A ben vedere, tuttavia, una sola è la regola davvero ferrea: i flashback vanno descritti in maniera immediatamente e chiaramente distinguibile dal flusso principale della narrazione. Non importa come si stabilisca questa differenza; importa solo che il lettore possa percepirla subito senza incertezze.

Non ci sono regole: in La passione del suo tempo, le Carré scrive i flashback al presente e gli eventi presenti al passato remoto (p. 56).
Qualche brevissimo suggerimento su come è possibile stabilire questa differenza.
Considerate l’ipotesi di utilizzare delle trascrizioni giudiziarie fittizie o mezzi simili per fornire un certo numero di informazioni. Se la storia non prevede un processo, pensate a espedienti come nastri registrati, articoli di vecchi giornali, oppure l’arrivo di un personaggio in un luogo dove sono avvenuti eventi importanti nel passato (p. 54).


