Similitudini

La similitudine è un paragone fra due cose: una certa cosa viene comparata a un’altra cosa. Ad esempio:

aveva delle mani nere come il carbone

Le similitudini più efficaci sono quelle inattese:

Entrò in camera proprio mentre lui stava uscendo in tutta fretta. Come Superman che ferma il treno in corsa mise le mani avanti, ed evitò lo scontro.

Altre similitudini sono invece pigre, fiacche (come la precedente “nere come il carbone”). Se non vi è un motivo esplicito per farne uso, sarebbe meglio evitare le similitudini ritrite, che restituiscono un sapore di dilettantistico (perché il lettore potrebbe essere indotto a chiedersi se l’autore non fosse proprio capace di far niente di meglio, di più originale). Ecco di seguito un breve elenco di quelle più abusate:

circa i colori

  • bianco come un cencio / come il latte / come la neve
  • nero come la notte / come il carbone
  • rosso come il sangue

riguardo agli animali

  • fuggire come una lepre
  • dormire come un ghiro
  • saltare come un grillo
  • cadere come mosche
  • muto / sano come un pesce
  • forte come un toro
  • furbo come una volpe
  • come un leone in gabbia

generiche

  • essere come un libro aperto / come un libro stampato
  • teso come una corda di violino
  • freddo come il marmo
  • leggero come l’aria
  • come sale sulle ferite
  • come in un gioco di specchi

Oltre a quelle abusate, meglio evitare le similitudini:

eccessive

  • era cólto come i più grandi dotti di tutti i tempi messi insieme

forzate

  • la sua casa era calda e accogliente come il ventre grasso di un pachiderma

reiterate

  • era furbo come i più grandi ladri della storia, e i migliori detective, come un uomo la cui scaltrezza deriva dalla necessità e dall’esperienza

complicate

  • rovente come il tungsteno in prossimità del punto di fusione

senza senso

  • sdraiato sul fondo della barca, aspettava il pesce abboccare con la spensieratezza di una donna che è stata appena licenziata

Come in molti altri degli elementi fin qui esaminati, le similitudini servono a due cose:

  1. facilitare la comprensione del testo, rendendola più immediata
  2. a far sì che la lettura possa essere resa più piacevole dall’introduzione di un elemento vivace e inatteso

Nel primo caso, una similitudine ritrita può certamente esser compresa subito (e qui, proprio in quanto si renda necessaria, una tale scelta può anche rivelarsi adeguata). Nel secondo caso, una similitudine abusata difficilmente sarà piacevole e quasi mai risulterà inattesa. L’effetto dell’uso delle similitudini sul lettore dovrà quindi tener conto di tutti questi aspetti (compreso quello del dilettantismo).

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