Ci sono momenti, in ogni grande romanzo, in cui rimaniamo sbigottiti da qualche sviluppo che concorda perfettamente col resto e insieme è del tutto inaspettato – ad esempio l’ultima, sorprendente entrata in scena di Svidrigajlov in Delitto e castigo, il camuffamento di Rochester in Jane Eyre…

… la scena sul tetto in Nicholas Nickleby, Tommy che s’imbatte nel funerale in La resa dei conti, il momento dell’agnizione in Emma, o quelli di cui facciamo esperienza in molti romanzi nei quali il normale e lo straordinario per un breve lasso di tempo si compenetrano, o le cose comuni mostrano improvvisamente, anche solo per un istante, un aspetto diverso (p. 83).


