Catturare l’attenzione (grip)

«Nel racconto breve il grip non è un’opzione: è una questione di sopravvivenza. Se lo perdi, puoi anche avere la storia più geniale del mondo, ma nessuno arriverà mai alla fine» (25).

In realtà, catturare l’attenzione non è un obiettivo solo della narrativa breve, ma di tutta la narrativa. Come per certe barzellette, più che il contenuto o il finale è il saperle raccontare che fa la differenza e invoglia ad ascoltare fino alla fine.

Il grip può essere di diversi tipi:

  • visivo: una scena potente, un’immagine inquietante, un dettaglio fuori posto
  • narrativo: un mistero accennato, una battuta brillante, una situazione paradossale
  • nato dalla tensione implicita: come nella famosa bomba sotto al tavolo di cui parlava Hitchcock, dove lo spettatore sa che la bomba c’è e paventa il momento in cui esploderà, mentre i personaggi chiacchierano ignari.

Comunque si decida di farlo, catturare l’attenzione del lettore è di fondamentale importanza per la narrativa (25).

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