Antieroe

Un antieroe non è solo un personaggio che non è eccezionale come “la pistola più veloce del West”. Possiede le tre caratteristiche dell’eroe (complessità, statura e obiettivo), ma ciò non è sufficiente a farlo trionfare. A volte perché l’intera società è contro di lui, come nelle distopie, in cui le forze sociali sono soverchianti…

… altre volte, nelle quali nulla è andato storto con la società in quanto tale, lui è semplicemente un disadattato, uno che ha difficoltà ad adeguarsi a delle condizioni sociali che, a ragione o a torto, rifiuta (si pensi all’ispettore Coliandro).

Di solito l’antieroe è una persona di basse condizioni (povero, di famiglia umile, un criminale o un folle) con cui si possa simpatizzare (a dispetto della sua arretratezza culturale, Coliandro ha buon cuore ed è sempre pronto al sacrificio per aiutare chi è in difficoltà; questo contribuisce alla sua statura, anche se essa non basta a risolvere i problemi, in cui non di rado si imbatte per sbaglio e dai quali viene tirato fuori dai suoi compagni, al punto che alla domanda su quali siano i suoi meriti in quel particolare caso risponde non di rado: «Sono rimasto qui a prendere botte fino a quando non siete arrivati»).

Spesso l’antieroe, proprio perché portavoce di valori smarriti in seguito al mutamento di assetto sociale, è moralmente superiore alle persone che gli sono intorno (pp. 36-38).

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