Ghost

Il ghost è quella parte dell’antefatto (o backstory), quel singolo fatto del passato che continua a perseguitare l’eroe nel presente.

Il ghost è una ferita aperta e speso è la causa della debolezza psicologica e morale del protagonista. È inoltre uno strumento che consente di estendere a ritroso lo sviluppo organico dell’eroe, a un punto antecedente all’inizio della storia. Per questo motivo il ghost è un elemento fondamentale della struttura narrativa.

Si può anche pensare al ghost come all’avversario interiore dell’eroe, quella grande paura che gli impedisce di agire. Dal punto di vista strutturale, il ghost opera al contrario del desiderio: mentre quest’ultimo lo spinge ad andare avanti, l’altro lo trattiene. Henrik Ibsen, che nei suoi drammi dà grande risolto al ghost, ha descritto questo passo strutturale come un “salpare con un cadavere nella stiva”.

Una raccomandazione: evitate di dire troppe cose all’inizio della storia. Molti scrittori provano infatti a raccontare al pubblico tutto dell’eroe fin dalla prima pagina, compresi i perché e i percome del ghost che lo perseguita. Questa grande mole di informazioni in realtà non fa che allontanare il pubblico dalla storia. Provate invece a tacere buona parte delle informazioni sull’eroe, compresi i dettagli che concernono il suo ghost: il pubblico penserà che stiate nascondendo qualcosa e sarà letteralmente attratto dalla vostra storia in quanto penserà che c’è qualcosa di strano e cercherà di scoprirne la natura (pp. 173-174).

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