L’idea in 3 righe

Scrivi la tua idea di romanzo in un solo foglio. Fatto? Adesso comincia a ridurla: a una sola facciata. Poi a mezza. Infine, a 3 righe. Tre sole righe. Adesso ci siamo.

Avere scritto quelle tre righe ci farà sempre comprendere, in ogni momento della scrittura vera e propria, quale sarà la scelta più coerente con il disegno generale impedendoci di uscire dal seminato (p. 61).

Inizialmente, prendi tutti i tuoi appunti liberamente. Quando pensi di aver accumulato abbastanza materiale per partire, ecco: non partire. Fa’ come ci siamo detti sopra. Sintetizza fino ad arrivare a tre righe.

Se il processo funziona e se ancora con tre righe riusciamo a esprimere qualcosa che ci interessa, allora quelle tre righe rimarranno stabili come un faro per tutto il resto del processo di scrittura. Se non riusciamo a ridurla così tanto, significa semplicemente che la nostra idea non è un’idea forte, o che c’è qualcosa che non funziona, o che non l’abbiamo perfettamente a fuoco (p. 61).

Quindi non si tratta di un mero esercizio, o di qualcosa che mostrerà la sua utilità solo in un secondo momento; si tratta anche e soprattutto di un test preliminare sulla storia che abbiamo in mente. Per non doverci accorgere, a metà stesura, che si tratta di un’idea debole, dopo averci speso già tanto tanto tempo.

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