L’horror, come il suo predecessore, il romanzo gotico, è pensato per spaventare e turbare.

Il romanzo gotico è stato il primo esempio di narrativa in cui l’ambientazione ricopre il ruolo di un personaggio vero e proprio, correlato a tutti gli altri elementi della trama. Questo genere spesso utilizza località remote, magioni abbandonate, conventi e monasteri in rovina. Anche le storie horror contemporanee utilizzano castelli, case infestate, cimiteri, palazzi deserti e località abbandonate per creare una reazione emotiva di terrore prima della comparsa dei fantasmi e degli spiriti (p. 87).
Una volta compreso il meccanismo con il quale le ambientazioni horror e gotiche amplificano la paura, è possibile applicarlo a qualunque tipo di storia e di emozione.


