Desiderio

Nel cuore di ogni romanzo batte il desiderio dei personaggi.

Un personaggio deve volere qualcosa. Il desiderio è la forza che muove la natura umana e, applicato alla narrativa, è ciò che porta avanti una storia. Puoi creare un personaggio con abitudini strampalate di alto intelletto con buona predisposizione all’avventura, ma se tutto ciò che fa è starsene seduto in poltrona i tuoi lettori si divertiranno di più a girarsi i pollici. Dai a un personaggio il desiderio di viaggiare dalla Florida al Maine su una mongolfiera e la storia si metterà in moto, specialmente se questo personaggio non sa pilotare una mongolfiera (p. 21).

Non importa di che tipo sia il desiderio del personaggio e nemmeno quanto sia grande: conta solo che sia forte.

Il desiderio di un personaggio può essere grande, illusorio o anche negativo, come il desiderio di solitudine, o la voglia di vendicare la morte di un figlio. Oppure il desiderio può essere più semplice: scappare dalla propria moglie, o far sbocciare le orchidee in giardino. Non è importante che il desiderio sia grande o piccolo, ma è importante che sia forte. Un desiderio forte aiuta il lettore a identificarsi e a simpatizzare con il personaggio, mentre un personaggio senza desideri lo annoierà e lo porterà ad abbandonare la storia (p. 21).

Dopo tutto: per quale motivo il lettore dovrebbe interessarsi al desiderio di un personaggio… se il personaggio stesso ne è poco interessato?

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