#9 – Sensazioni

(I personaggi non sono portatori ambulanti di idee che esprimono a parole e di comportamenti che esprimono nei gesti: sono anche e soprattutto dotati di un corpo e hanno sensazioni, spesso indotte dall’ambiente esterno – calore, sudore, brividi…)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi. Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».

Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese.

«La giornata di oggi non è ancora finita», disse, inarcando la schiena con uno scatto, come fanno certi cani al sentore del pericolo. Lasciò scivolare il piatto che stava lavando sotto il pelo della schiuma d’acqua e detersivo e appoggiò la spugnetta sul bordo d’acciaio. Cominciò a sudare istantaneamente, nonostante facesse freddo fuori, lo percepiva attraverso la finestra.

Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

[La sua tensione aumentò.]

#8 – Azione continua del personaggio

(È ciò che i personaggi stanno facendo quando la scena si apre e che continuano a fare; oppure smettono; o interrompono per poi riprendere; oppure, ancora, prendono a fare in maniera diversa da prima)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi. Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».

Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese.

«La giornata di oggi non è ancora finita», disse, inarcando la schiena con uno scatto, come fanno certi cani al sentore del pericolo. Lasciò scivolare il piatto che stava lavando sotto il pelo della schiuma d’acqua e detersivo e appoggiò la spugnetta sul bordo d’acciaio.

Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

[Smise di lavare i piatti.]

#7 – Similitudine

(Serve, tra l’altro, a rendere più vivido e immediatamente comprensibile una situazione: in questo caso, il movimento di scena appena inserito)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi. Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».

Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese.

«La giornata di oggi non è ancora finita», disse, inarcando la schiena con uno scatto, come fanno certi cani al sentore del pericolo.

Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

[Come certi animali.]

#6 – Movimento di scena

(È tipicamente il movimento che accompagna la battuta di dialogo di un personaggio)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi. Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».

Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese.

«La giornata di oggi non è ancora finita», disse, inarcando la schiena con uno scatto.

Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

[Irrigidendosi.]

#5 – Battuta di dialogo

(I personaggi parlano: da ciò che dicono e da come lo dicono, si rivela il carattere di ciascuno ma anche e soprattutto ciò che intende fare)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi. Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».

Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese.

«La giornata di oggi non è ancora finita», disse.

Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

[Lui le chiese i soldi che gli doveva; lei prese tempo.]

NOTA: Fino a questa scena, non è possibile capire che cosa succede davvero e di che tipo di aggressione si tratti; si potrebbe anche pensare, erroneamente, come appare chiaro qui, che quella di lui sia un’aggressione fisica, mentre adesso appare chiaro che si tratta di un’aggressione verbale.

#4 – Ambientazione esterna

(Visualizzazione dello spazio che si trova intorno a quello occupato dai personaggi)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese. Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

[Fuori il tempo peggiorava, la stanza divenne più buia e ci si vedeva peggio.]

NOTA: Non rileva qui che lo spazio dei personaggi sia chiuso all’esterno (una stanza) o aperto (in mezzo a un prato). Lo spazio vicino ai personaggi e l’insieme delle cose che lo occupano – tavoli, sedie, apparecchi; oppure, panchine, barbecue, cestini da pic-nic – è sempre caratterizzato diversamente da quello esterno – che ha a che fare più tipicamente con gli elementi – vento, pioggia, neve – e con la prerogativa di essere sconfinato (orizzonte), per cui possono rientrarvi anche cose al momento lontane e appena percettibile (un vortice in avvicinamento).

#3 – Descrizione dei personaggi

(Visualizzazione statica dei personaggi presenti sulla scena, caratteristiche corporee e caratteriali, età, abbigliamento, collocazione nello spazio, posizione relativa di ciascuno rispetto agli altri)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza.

Lei si difese.

[Lui, alto ma gracile, vestiva elegante anche in casa.]

#1 – TELL integrale

(Sola descrizione, nulla di visivo)

Lui la aggredì. Lei si difese.

[Non vediamo niente e dunque non sappiamo niente, se non che sulla scena ci sono due persone, maschio e femmina. Ma nulla sappiamo dell’età, dell’argomento della discussione, del luogo in cui avviene l’aggressione, del modo in cui lei si difende.]

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