#15 – Azione improvvisa del personaggio

(Azione che uno dei personaggi compie in maniera estemporanea)

La cucina era piena di una luce grigia che arrivava dall’unica finestra chiusa, all’altezza del lavello. La luce di ogni mattina, da parecchio tempo.

Lui la aggredì. «Hai detto che mi avresti restituito quei soldi – disse, mentre un lampo si fece strada in un attimo all’interno, riempiendo la camera di chiarore e di presagio. – Ma non l’hai fatto. Neanche oggi».

Era un uomo alto ma privo di nerbo, di quelli che a vederli pensi subito che potrebbero spezzarsi con un semplice passo di troppo. In piedi sulla soglia, nel suo completo grigio che teneva a qualunque ora del giorno, anche in casa, la guardava di spalle, all’altro capo della stanza. Tutti danno importanza ai soldi, chi più chi meno. Ma pochi sono disposti a perdere anche quel che hanno, per recuperarli.

Le tornò in mente il ricordò di quella volta in cui suo padre l’aveva sgridata. «Avevi promesso di pensarci tu – le aveva detto. – Mi hai deluso». Ma lei non se n’era dimenticata; anzi, per tutto il tempo, non aveva fatto altro che pensarci. Non ce n’era stata proprio la possibilità. Ma adesso, detta così, sarebbe sembrata una scusa. Ripensandoci, in seguito, se n’era pentita: se solo avesse avuto la forza di spiegarsi, suo padre l’avrebbe capita.

Allora si difese.

«La giornata di oggi non è ancora finita», disse, inarcando la schiena con uno scatto, come fanno certi cani al sentore del pericolo. Lasciò scivolare il piatto che stava lavando sotto il pelo della schiuma d’acqua e detersivo e appoggiò la spugnetta sul bordo d’acciaio. Cominciò a sudare istantaneamente, nonostante facesse freddo fuori, lo percepiva attraverso la finestra.

Il telefono suonò con quel suo trillo allegro che sembrava dovesse comunicare ogni volta chi sa quale buona notizia. Non accadeva mai. Fuori annuvolava e la luce nella stanza si fece ancora più grigia. Le cose sbiadivano alla vista, come se stessero perdendo consistenza.

Lui fece uno starnuto così forte che lo lasciò intontito per diversi secondi. Quando si riprese, andò verso il centro della stanza, scostò una sedia dal tavolo, la girò verso di sé e ci si sedette, a gambe divaricate, con le braccia appoggiate alla spalliera.

[Poi entrò e andò a sedersi.]

Autorivelazione

Messo a dura prova dallo scontro, l’eroe solitamente finisce per subire un cambiamento. Egli apprende per la prima volta la sua vera natura, liberandosi della maschera sotto la quale ha vissuto fino a quel momento e scorgendo, con sua grande sorpresa, il suo vero Sé. Questa esperienza può distruggerlo – come in Edipo re, La donna che visse due volte e La conversazione – o fortificarlo. Se l’autorivelazione è sia di tipo morale sia psicologico, l’eroe apprende anche qual è il giusto modo di comportarsi con gli altri. Una grande autorivelazione dovrebbe essere:

Leggi tutto “Autorivelazione”

Duello finale (la “battaglia”)

La battaglia è il conflitto finale, che determina colui – se c’è – che raggiungerà l’obiettivo. Un conflitto grande e violento, per quanto comune, è il meno interessante di tutti. Uno scontro violento ha infatti tanti fuochi d’artificio, ma vuol dire ben poco. Al contrario, una battaglia dovrebbe mostrare al pubblico nel modo più chiaro possibile ciò per cui i due contendenti stanno lottando; non si dovrebbe dare rilievo a chi di loro è superiore, ma a quali idee o valori avranno il sopravvento.

Leggi tutto “Duello finale (la “battaglia”)”

Visita alla morte

Verso la fine della storia, il conflitto tra l’eroe e l’avversario si intensifica a tal punto che la pressione sull’eroe diventa quasi insostenibile. Egli si ritrova con sempre meno alternative, e spesso lo spazio in cui si trova a operare si restringe, e alla fine si trova costretto ad attraversare un passaggio angusto o a subire il fuoco incrociato (durante il quale piovono attacchi da ogni direzione).

Leggi tutto “Visita alla morte”

Come citare i contenuti di questo sito

Puoi utilizzare liberamente tutti i contenuti di questo sito. Ricorda sempre di citare la fonte tramite il permalink e la dicitura «Contenuto ripreso da Editing e Scrittura creativa di Paolo Calabrò».

Questo si chiuderà in 0 secondi